RESPONSABILITA’ ETICA E SOLIDARIETA’ SOCIALE

HOSPITALDELIVERYWEEK

hero

È arrivato il momento di sostenere la ristorazione italiana. Non serve fare donazioni

vista l’attuale situazione economica conseguente alle misure per COVID-19, si adoperano affinché si operi nella giusta direzione con azioni concrete per salvare un settore che si ritiene possa essere protagonista primario della ripresa economica.

Firma la petizione

Ristoratori, addetti, e artigiani del mondo del food & beverage

In questo momento tragico e gravissimo contraddistinto dalla forte sensibilità e coesione sociale, imprenditori della ristorazione, addetti ai lavori diretti e indiretti, professionisti e consulenti di settore decidono di unire le forze nel nome dell’associazione Ri.Un. (ristoratori Uniti) al fine di:

  • 1. Affrontare con una visione d’insieme le difficoltà del settore dettate dalla contingenza

  • 2. Unire i bisogni per avere peso e forza di essere ascoltati dagli Enti locali e dalle Istituzioni centrali e periferiche

  • 3. Unirsi al fine di superare la forte atomizzazione delle piccole e medie aziende

  • 5. Divulgare la cultura del lavoro sano, sicuro e sostenibile

  • 6. Divulgare la cultura enogastronomica locale, regionale e nazionale improntata sulla sostenibilità e sulla sicurezza alimentare

about
shape

Crisi della ristorazione

La ristorazione si caratterizza per la forte volatilità ed immediatezza ed è un servizio intangibile. Per forte volatilità si intende la specifica caratteristica che la produzione, la vendita e il tempo ad esse funzionali sono sempre dipendenti alla presenza fisica del cliente, in assenza del quale, la produzione già programmata e pianificata non sarà più vendibile. Con “immediatezza” si intende che parte della produzione e tutto il processo di vendita (somministrazione) viene realizzata contemporaneamente alla presenza del cliente. Gli effetti che scaturiscono dall’attuale situazione si caratterizzano per l’irreversibilità della mancata produzione e vendita ( altri settori magazzino = valore da immettere sul mercato dopo) quindi il mancato ricavo del bar, ristorante, pizzeria ,albergo, street food, non potrà più essere recuperato. La ristorazione in genere ripartirà, potendo ipotizzare che sarà totalmente diversa rispetto a quattro/cinque mesi prima. La velocità del cambiamento o la capacità di adattamento, se ignorate o imponderate, potrebbero produrre effetti molto gravi. Per la ristorazione italiana è una grandissima sfida, che se colta potrà essere una leva di rilancio molto importante. Il mercato brianzolo conta 3.800 aziende su 50.925 del territorio lombardo. A lavorare nel settore sono 152.291 Famiglie in Lombardia, delle quali 11.500 in Brianza. Il fatturato medio delle aziende (secondo la fonte FIPE) è di 644.685,00 euro (dato aggregato). In Lombardia è di € 28.402.639.000,00. A Monza e Brianza di €2.119.391.884,74.

Le risorse umane , in Italia la forte atomizzazione delle imprese della ristorazione (circa 333.647) danno occupazione a 900.000 persone, con un rapporto di 2,69 collaboratori ad azienda. Il mercato della ristorazione italiana ha una presenza residuale di sviluppo retail di ristorazione commerciale e tradizionale, e questo aspetto è significativo al fine di evidenziare la tipologia di relazione anche emotiva tra il datore di lavoro e il collaboratore. Anche l’offerta della somministrazione è fortemente parcellizzata, ovvero diversamente caratterizzata da regione a regione, da provincia a provincia eccezione fatta per alcune costanti, stereotipi della gastronomia italiana in genere o rientrante negli stereotipi socio culturali nazionali ( caffè, cappuccino, panino con salumi insaccati, pizza, pasta etc.) La forte parcellizzazione caratterizza la relazione di lavoro tra datore di lavoro e collaboratore, il collaboratore nell’azienda ristorativa italiana diventa custode del sapere e del fare della vision e mission dell’azienda. Quindi a differenza di altri equilibri in altri settori produttivi, la ristorazione è il settore che non vuole licenziare mai il proprio collaboratore, perché custode e anche perché la relazione media 1 datore di lavoro 2,69 collaboratori presenta forti legami emotivo/affettivi. Quindi un primo punto fermo per la ripartenza potrebbe essere: la ristorazione non licenzia.

Ogni giorno la Brianza sta perdendo un fatturato di circa € 6.171.313,40
Assumendo come ipotesi 45 giorni tra inattività parziale e totale, in Brianza, la perdita stimata è di € 277.709.102,88 , in Lombardia € 1.744.226.177,05

delivery

HOSPITALDELIVERYWEEK RESPONSABILITA’ ETICA E SOLIDARIETA’ SOCIALE

Medici, infermieri, volontari della Protezione civile, la Croce Rossa, tutti stanno lavorando a ritmi inumani e mangiando quando gli avanza il tempo, ma soprattutto quello che trovano.
Cosa ne pensi, se utilizziamo delle materie prime che abbiamo nei frigoriferi e prepariamo un pasto caldo/freddo, o panini o pizza, o un po' di tutto questo per max 30 persone. Cibo destinato alla prima linea nella lotta al Coronavirus, con la formula delivery.

Contatti

ReferentI Ri.UN.


  • Vincenzo Butticè
  • 392.93.93.680
  • https://zoom.us/j/2237146232
  • live:vincbutt
  • Eugenio Galbiati
  • 346.64.90.979